Tecnologie
Rabbocco automatico
La maggior parte delle macchine per la pulizia che operano all’interno sono alimentate a batteria, in modo da non inquinare l’aria in un ambiente chiuso (cosa che ad esempio arebbe un motore diesel) e garantire la massima maneggevolezza del mezzo.
Le batterie da utilizzare nelle macchine sono definite “di trazione” e ne esistono due grandi categorie: batterie sigillate o “al gel” e batterie al “piombo-acido”.
Le batterie al “piombo-acido” sono tutt’oggi le batterie che garantiscono le migliori prestazioni in termini di autonomia e di vita utile; rispetto a batterie al gel di pari dimensioni, infatti, consentono:
- Di immagazzinare un maggior numero di Ah (circa un 15% in più)
- Un maggior numero di cicli di carica: 1.200 contro 6-700
Inoltre, sempre a parità di dimensioni, hanno normalmente un costo inferiore.
Tuttavia hanno due punti deboli: necessitano di manutenzione, il cosiddetto “rabbocco”, ed in fase di carica emettono idrogeno, gas potenzialmente infiammabile.
In ISC riteniamo che nella maggior parte dei casi le batterie al piombo-acido siano la miglior soluzione per il cliente, garantendo un ottimale rapporto qualità-prezzo. Per questa ragione abbiamo ricercato e trovato una soluzione per contrastare i due punti deboli sopra citati. Questa soluzione si chiama “rabbocco automatico”.
Ma che cos’è? Il rabbocco automatico è un piccolo impianto costituito da dei tubicini di plastica che collegano degli speciali tappi muniti di galleggianti vengono inseriti al posto dei normali tappi degli elementi della batteria. Grazie a questo impianto l’operazione di rabbocco dell’acqua distillata diventa molto semplice in quanto l’operatore non deve far altro che collegare il singolo connettore rapido presente sull’impianto al corrispondente connettore del “boccione” dell’acqua distillata: l’acqua, per caduta, andrà a riempire tutti gli elementi che hanno bisogno di rabbocco con la giusta quantità grazie ai galleggianti che interrompono il flusso quando l’elemento è pieno.
Con l’impianto di rabbocco si evita quindi il danneggiamento della batteria o della macchina dovuto alla mancanza di acqua distillata o ad un eccessivo rabbocco che in fase di carica può generare traboccamenti di acqua e acido.
Ma non è finita: gli speciali impianti di ISC hanno anche un secondo circuito di tubi, destinato a captare il gas emesso durante la carica per convogliarlo fino ad un filtro al corindone che, grazie ad un elevato valore dielettrico, garantisce un rilascio molto graduale dell’idrogeno, riducendone notevolmente la concentrazione in uscita e praticamente azzerandone la pericolosità.
Ogni macchina presente nella gamma ISC, a partire dal modello Tennant T3 nelle lavasciuga e dal modello Tennant S10 o Dulevo 52 nelle spazzatrici, viene di standard equipaggiata con batterie al piombo-adido con rabbocco automatico.
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![[Numero verde: 800 128048]](/www.iscsrl.com/img/numero_verde03.png)